Il problema della conservazione del suolo è diventato in questi ultimi anni sempre più grave e sentito dall’opinione pubblica, per le vistose conseguenze che ha sulla società umana e sull’ambiente.
L’erosione consiste nella rimozione degli strati fertili superficiali del suolo a causa dell’azione dell’acqua e del vento. La conseguenza più immediata è la riduzione della produttività delle colture, ma i suoi effetti sono assai più gravi quando, in Paesi densamente popolati come il nostro, i fenomeni assumono a volte carattere di vere e proprie catastrofi naturali con danni ingenti alle persone ed alle cose, costi ingenti per la collettività, morti e distruzioni.
La risposta a queste gravi e complesse problematiche legate al suolo è stata tradizionalmente affrontata con opere civili di contenimento in cemento armato od altre strutture, come micropali, scogliere, gabbionature, palizzate, reti paramassi, ecc., che presentano tuttavia alcuni inconvenienti:
- agiscono solo sugli effetti finali e non sulle cause;
- hanno un rilevante impatto ambientale;
- hanno elevati costi di messa in opera e di manutenzione
- presentano spesso una scarsa efficacia sul dilavamento superficiale, a causa del carattere concentrato delle opere civili tradizionali, concepite per bloccare l’effetto finale (invece che prevenirne le cause iniziali) dei fenomeni erosivi, agendo solo su zone estremamente limitate.
In tal modo anche l’ambiente è stato spesso poco rispettato e vincolato in opere rigide che alla fine hanno finito per aggravare molti fenomeni (si pensi ad esempio alla cementificazione di letti di torrenti che hanno causato una maggior velocità e quindi forza erosiva dell’acqua) aumentando la pericolosità dell'erosione.
Dalla seconda metà degli anni settanta, tuttavia si è cominciato a riconsiderare l’ambiente come un ecosistema complesso, riscoprendo le pratiche tradizionali che ponevano una grande attenzione all’ambiente. Nel frattempo la ricerca nel settore agro-geo-ingegneristico ha fatto passi da gigante ed ha messo a disposizione dell’uomo delle innovative e straordinarie tecniche naturali, con enormi vantaggi rispetto a quelle utilizzate nei tempi passati.
Oggi, l’accresciuta sensibilità nei confronti di interventi ambientalmente ed economicamente sostenibili fa sì che sia sempre più importante per le Amministrazioni Pubbliche e per i privati:
- coniugare la realizzazione degli interventi di conservazione dei suoli con la salvaguardia dell’ambiente e la tutela del paesaggio;
- rendere tali interventi efficaci e duraturi;
- migliorare l’economicità ed eco-compatibilità complessiva dei progetti.
Per fornire una risposta a queste esigenze, è stata sviluppata una nuova tecnologia che sfrutta le eccezionali caratteristiche di alcune specie erbacee perenni
(i
PRATI ARMATI® ed il
Vetiver) nella conservazione del suolo e previene i fenomeni erosivi, oltre a controllare quelli già in atto.
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