L'impiego delle tecniche dell'ingegneria naturalistica per opere di difesa spondale (difese radenti e pennelli) è di norma obbligatorio nelle aste fluviali classificate di 3°, 4° e 5° categoria ed in quelle non classificate ai sensi del R.D. 25 luglio 1904, n. 523. Nelle aste fluviali arginate di 2° categoria, l'utilizzo di tali metodologie di intervento e di manutenzione è obbligatorio quando risulti compatibile con le esigenze di sicurezza idraulica, con particolare attenzione nelle aree di rilievo ambientale e/o paesaggistico , nonchè per i consolidamenti del suolo.
Verificatane la compatibilità idraulica, nella progettazione degli interventi per la difesa spondale dovrà assumersi quale aspetto vincolante la conservazione delle caratteristiche di naturalità dell'alveo fluviale, degli ecosistemi e delle fasce verdi ripariali, il rispetto delle aree di naturale espansione spondale e relative zone umide collegate.
Le associazioni vegetali ripariali, oltre a costituire un importante valore ecologico e fungere da agenti di una notevole attività di depurazione delle acque, possono essere considerate come la più naturale delle difese idrauliche, efficaci per la limitazione dell'erosione del suolo, consolidamenti del suolo e per il rallentamento della corrente nelle zone d'alveo non soggette ad invaso permanente, purché compatibile con il livello di massima piena.
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| esempio consolidamento |
Per una corretta gestione idraulica ed ambientale, particolare importanza è attribuita alle zone di naturale espansione delle acque. A questo proposito, sì può evidenziare che:
- nelle zone di espansione del medio corso, le specie arboree non riducono in modo significativo la capacità d'invaso mentre, rallentando la velocità della corrente, favoriscono la difesa delle sponde dall'erosione e la ricarica degli acquiferi sotterranei, esercitando anche attività di depurazione delle acque;
- nelle zone golenali del basso corso, le alberature non riducono significativamente nè la capacità d'invaso nè il deflusso, ed ancora meno nei tratti posti in prossimità della foce, dove è determinante l'influenza. delle maree; anche in questo tratto la componente vegetale svolge le importanti funzioni di difesa spondale e difesa del suolo sopra ricordate. I consolidamenti del terreno avvengono di conseguenza.
Le opere trasversali costituiscono normalmente un ostacolo insormontabile per la fauna acquatica, sebbene necessario per la difesa e consolidamenti del terreno, interrompendo sia il percorso fisico, sia i flussi energetici all'interno dell'ecosistema fluviale; inoltre, per minimizzare l'impatto ambientale, è necessario garantire una certa continuità nella morfologia dell'alveo, oltre ad una sufficiente portata e qualità dell'acqua. La difesa spondale così realizzata garantisce un correto decorso delle acque e dei consolidamenti nel suolo limitrofo.
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