Il fenomeno delle frane e smottamenti è spesso dovuto alle precipitazioni che cadono sui terreni instabili, in modo particolare se il naturale equilibrio di questi suoli è stato alterato dall'intervento dell'uomo: creazione di cave, vie di comunicazione e canali artificiali, modifica del corso dei fiumi, distruzione della copertura vegetale che svolge una funzione di protezione nei riguardi della degradazione delle rocce. Questo spiega perchè le frane sono particolarmente diffuse nelle zone temperate, dove le condizioni climatiche favoriscono la degradazione meteorica e dove l'intervento dell'uomo è stato più massiccio: ne abbiamo numerose testimonianze proprio nel nostro paese.
Una delle cause principali per cui avvengono frane o smottamenti è il disboscamento, che è dovuto alla necessità di espandere le città e le vie di comunicazione.
In passato proprio per evitare il rapido deflusso dell'acqua verso valle con conseguente erosione del suolo i contadini costruivano terrazzamenti. L'abbandono della montagna ha fatto cadere in disuso questa tecnica che per secoli ha consolidato le pendici delle montagne.

Il sistema di consolidamento terreno contro le frane proposto da Prati Armati prevede l'utilizzo di una miscela di piante erbacee perenni. Dal punto di vista meccanico, le piante esercitano con efficacia la loro funzione di ancoraggio e consolidamento. Le radici vanno ad armare il terreno, rinforzandolo e quindi aumentandone la resistenza al taglio. Inoltre, le radici ancorandosi in un substrato più resistente, risultano un valido supporto nella prevenzione dello scivolamento gravitativo del terreno e degli smottamenti. Pertanto, l'effetto stabilizzante del terreno garantito dal sistema di consolidamento, inizia a partire dal momento della realizzazione della sistemazione, con la crescita delle radici e della parte epigea delle piante e va a rafforzarsi nel tempo. La stabilità dei versanti naturali o artificiali è legata all'equilibrio delle forze che interessano l'ammasso di terreno (o roccia); tali forze sono usualmente distinte in "stabilizzanti" (ovvero che lavorano a favore della stabilità del terreno) e "destabilizzanti" (che sono a sfavore della stabilità).
La stabilità di tali forze, e pertanto l'equilibrio del versante e la riduzione del rischio frane, è strettamente legata ad alcuni parametri detti "parametri geotecnici".
I principali parametri geotecnici da introdurre in una verifica di stabilità e consolidamento terreno sono la coesione e l'angolo di attrito interno; questi valori identificano da un punto di vista geomeccanico il terreno, così come le impronte digitali identificano gli esseri umani. Nel momento in cui le forze "destabilizzanti" all'interno dell'ammasso di terreno prevalgono su quelle "stabilizzanti", si verifica la "rottura" lungo superfici planari, dette "piani di scorrimento". Il terreno si mette in movimento per raggiungere una posizione di nuovo equilibrio, dando origine a frane e smottamenti.
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