La tecnologia dei PRATI ARMATI®, opportunamente concepita e realizzata, può consentire di creare una staffetta ecologica ideale fra le specie da selezionate e le piante autoctone locali di tipo arbustivo ed arboreo.
Le caratteristiche di questa innovativa tecnologia verde consentono infatti un’armatura molto rapida dei terreni e nel tempo il terreno così trattato può essere oggetto di rinaturalizzazione con specie autoctone e può facilitare la fitodepurazione. Infatti i semi portati dal vento, dagli uccelli o dagli altri animali od opportunamente seminate dall’uomo, possono attecchire con facilità su un terreno già consolidato senza correre il rischio di essere asportati da eventi climatici avversi, facilitando la rinaturalizzazione con piante autoctone.
In altri termini le nostre specie si comportano da piante "pioniere" che, grazie all’eccezionale apparato radicale, sono in grado di reperire, in qualsiasi condizione climatica, l’umidità presente negli strati profondi che ne garantisce la sopravvivenza.
Inoltre, il naturale degradamento del folto apparato fogliare arricchisce il terreno di sostanza organica, permettendo alle piante di vegetare anche in suoli poveri di sostanze organiche ed elementi nutritivi. Una delle applicazioni è la fitodepurazione. La fitodepurazione è costituita dall' impiego dei vegetali come un vero e proprio sistema di trattamento. I trattamenti con pianta fitoterapica sono infatti trattamenti di tipo biologico nei quali le piante, che si sviluppano in terreni saturi d'acqua, hanno un ruolo chiave nella depurazione delle acque reflue per azione diretta dei batteri che colonizzano gli apparati radicali e/o rizomatosi.
Il sistema con pianta da fitodepurazione altro non e' che la riproposizione del sistema che la natura ha escogitato nella sua
evoluzione per la riutilizzazione, senza alcuna alterazione del sistema ecologico, dei residui biologici del regno animale attraverso i servigi del regno vegetale.
Lo scopo e' quello di ottenere la stabilizzazione della sostanza organica e la rimozione dei nutrienti per condurre il refluo depurato verso riutilizzazioni secondarie come l' irrigazione.
Dal punto di vista prettamente idrologico, l’evapotraspirazione riduce il contenuto dell’acqua nel terreno, ritardando la saturazione, diminuendo la pressione nei pori, impedendo la perdita dell’effetto di coesione apparente e quindi limitando il deflusso superficiale. In questo modo si andranno a creare condizioni favorevoli affinché nel terreno si generi l’humus necessario, perso a causa dell’azione dilavante delle acque superficiali, e quindi si ricrei uno spessore di suolo adatto allo sviluppo di forme di vita autoctone. In generale, il microclima superficiale migliora grazie anche all’evapotraspirazione delle piante che assorbono l’acqua dagli strati profondi.
Attorno alle radici si sviluppa poi una flora batterica particolarmente efficace a migliorare il terreno. La quantità di batteri è proporzionale alla superficie complessiva radicale ed è facile calcolare che la superficie radicale cresce con l’inverso del quadrato del diametro delle radici, ed è quindi particolarmente favorita dall’enorme massa di radici sottili sviluppate dai PRATI ARMATI®, rispetto a piante arbustive od arboree che hanno radici generalmente di grosso spessore ma in numero limitato. Anche la profondità radicale consente ai batteri di operare positivamente negli strati profondi del terreno, migliorandone la struttura lungo tutto lo sviluppo verticale.
I PRATI ARMATI® hanno bisogno, per crescere e vivere, di elevate quantità di luce e calore (sono piante eliofile). Quando vengono ombreggiate dalle piante autoctone, incominciano lentamente a regredire, lasciando spazio via via a queste ultime.
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