L'obiettivo dell'indagine geotecnica è quello di individuare le tecniche di Ingegneria Naturalistica più idonee alla rivegetazione di ambienti particolarmente degradati in aree a vegetazione di tipo mediterraneo e non.
Le tecniche che impiegherà la società commissionata saranno quelle sotto elencate:
Rivestimento con biostuoia preseminata con sementi possibilmente autoctone (graminacee e leguminose) quali Brachypodium rupestre, Molinia arundinacea, Calamagrostis arundinacea, Calamagrostis varia, Festuca arundinacea, Festuca circummediterranea, Festuca rubra, rivestito con rete metallica.
Fascinata o cordonata con impiego di materiale vegetale vivo ( talee di Cistus vari, Calicotome v., Euphorbia D.,Lavandula S.,Tamarix G., messa a dimora di arbusti autoctoni di spartium junceum, erica arborea, phyllirea latifolia e angustifolia, pistacia lentiscus, myrtus communis, arbutus unedo, pistacia terebinthus).
Palizzata viva di talee e arbusti in vaso.
Rivestimento con stuoia in fibra di cocco e semina di piante erbacee perenni e messa a dimora di arbusti autoctoni in vaso.
Dovranno essere particolarmente resistenti alla siccità ed alla insolazione; si dovrà prestare particolare attenzione a non depauperare il già precario patrimonio vegetale operando negli aggruppamenti più evoluti. Sarà opportuno privilegiare tutte quelle strutture che abbinano i vari materiali inerti con quelli biologici, affinché favoriscano il consolidamento e la prevenzione dell'erosione superficiale proteggendo in particolare l'apparato radicale.
Prati Armati Srl, in qualità di società di ingegneria naturalistica propone tecniche alternative, come quelle dei prati armati, ampiamente descritti in questo sito.
